In che cosa consiste la novità della pittura del Caravaggio

nella rappresentazione della realtà?



Il Caravaggio a differenza di molti altri artisti quali Leonardo, Michelangelo, introduce delle innovazioni nel modo in cui viene rappresentata la realtà nella pittura. Caravaggio è il primo pittore a dipingere dal vero. Anni addietro pittori come Michelangelo e Leonardo cercavano di rifarsi ad un ideale di perfezione nel rappresentare anche scene di vita quotidiana. La maniera di dipingere dell’artista lombardo è più vivace, cruento, lo dimostra il modo in cui vengono dati i colori, che con il passare del tempo vengono quasi sostituiti dall’ombra.
Nella rappresentazione delle opere, soprattutto di carattere religioso, l’artista impersonifica santi, vergini e martiri con persone prese per strada. Non si preoccupa affatto di metter in risalto elementi che generalmente vengono eliminati, come unghie sporche, gambe storte, anche inserendoli in opere dal contenuto religioso, ad esempio nella “Madonna dei pellegrini”. La Vergine Maria rappresentata da molti artisti in tutta la sua bellezza e al centro della scena, viene invece da Caravaggio ritratta nelle “Sette opere di misericordia” nell’angolo alto a sinistra con un bambino in braccio, quasi fosse una semplice popolana. L’artista preferito dal cardinal Del Monte conserva nei suoi dipinti lo stile naturalista lombardo e il modo in cui venivano dati i colori dai pittori veneziani. Come Leonardo anche Caravaggio ha una fonte di ispirazione che è la natura e non studia l’arte classica come Michelangelo; cerca di rappresentare la realtà così come si presenta ai suoi occhi evidenziando anche ciò che è imperfetto. Non tiene conto in alcuni casi della religiosità delle opere associando ad esempio alla Vergine Maria, donne poco raccomandabili come la cortigiana Fillide Melandroni e un’altra prostituta ritratta nella “Maddalena penitente”. La sua vita poco tranquilla incide moltissimo nella rappresentazione delle opere, le quali ritraggono scene violente che sembrano rifarsi al suo modo di vivere. È uno dei primi artisti ad esprimere nell’opera tutti i suoi stati d’animo ed è anche uno dei primi a ritrarsi in uno dei personaggi che partecipa alla scena (vedi Davide con la testa di Golia). A differenza di Michelangelo e di Leonardo, Caravaggio dipinge direttamente su tela senza aver progettato prima l’opera. La sua rapidità nel pennellare è imbarazzante, tanto che in circa 15 anni riesce a dipingere più di 60 quadri (molti sono scomparsi o andati distrutti). Il Caravaggio è uno degli innovatori della pittura rappresentante la realtà poiché ha un’ottima visione del reale, sia positivo e negativo e vive la vita a 360° gradi, entrando quasi in stretto contatto con i personaggi ritratti nelle opere. Con l’utilizzo della luce proveniente da un lato dell’opera, come nella “Vocazione di San Matteo” l’artista riesce a creare una strana atmosfera e non si capisce esattamente se la scena si svolga all’interno di un edificio o fuori per strada.
 

Luca Gavillucci III Alst

Chiudi finestra